Duomo di Orvieto



Il Duomo di Orvieto è la cattedrale di Orvieto, capolavoro dell'architettura gotica del Centro Italia.
La costruzione della chiesa, avviata nel 1290 per volontà di papa Niccolò IV allo scopo di dare degna collocazione al Corporale del miracolo di Bolsena, si protrasse per circa un secolo. Disegnato in stile romanico da Arnolfo di Cambio, in principio la direzione dei lavori fu affidata a fra Bevignate da Perugia.
Nel 1310 venne chiamato a dirigere il cantiere Lorenzo Maitani: sua è l'ideazione della fastosa facciata attuale, considerata una sorta di trittico impreziosito da mosaico e sculture, e aperto al centro dal magnifico rosone. I rilievi scolpiti, sono attribuiti al Maitani stesso e a vari artisti minori del XIV secolo. I mosaici, tra cui quello della cuspide con l'Incoronazione della Vergine, sono stati nei secoli pesantemente restaurati e rifatti. Notevole è il portale centrale, inquadrato come i due laterali da un profondo strombo, e rivestito da lastre bronzee che narrano opere di misericordia.
L’interno è di una semplicità severa e toccante: a pianta basilicale e suddiviso da pilastri circolari in tre navate, di cui la centrale coperta da capriate lignee, deriva l'elegante omogeneità stilistica dall'alternanza delle fasce orizzontali bianche e nere, di matrice senese.
Spicca tra le numerose opere d'arte conservate nel Duomo il preziosissimo Reliquiario del Corporale, che riproduce la sagoma tripartita della facciata del Duomo con raffinate scene della Vita di Cristo e scene del miracolo di Bolsena realizzate in smalto traslucido. Capolavoro assoluto dell'arte Gotica, si trova nella splendida cappella affrescata da tre pittori orvietani, ove pure è ospitata la Madonna dei Raccomandati. Notevole poi l'affresco raffigurante Due angeli reggenti lo stemma dell'Opera del Duomo. Ugualmente interessante è il Fonte Battesimale sormontato da una statua di San Giovanni Battista.
Caposaldo della pittura rinascimentale italiana è infine la Cappella di San Brizio: la decorazione pittorica, realizzata da Luca Signorelli e dal Beato Angelico, fu conclusa con grandiose scene apocalittiche dedicate al "Giudizio Universale" ed ai regni celesti dell'Inferno e del Paradiso. Nel transetto, si può ammirare una Pietà, mentre sul lato sinistro si trova la Cappella della Maddalena, restaurata nel XVIII secolo dai marchesi Gualterio per la sepoltura di alcuni membri della famiglia: i cardinali Carlo e Filippo Antonio, e gli arcivescovi Ludovico Anselmo e Giannotto. Ai piedi della cappella si legge infine un'iscrizione dedicata a Giovanni Battista Gualterio, marchese di Corgnolo, duca di Cumia e conte di Dundee.

fonte: wikipedia




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