Le Origini

Tra i colli che cingono Tuoro sul Trasimeno a settentrione e le acque del lago, sorge il borgo Sanguineto, qui Annibale con il suo esercito sconfisse i romani guidati dal console Caio Flaminio Nepote, all’inizio dell’estate del 217 a.c.
La mattina del 24 giugno, il console Caio Flaminio diede ordine alle sue legioni di rimettersi in marcia all'inseguimento dei Cartaginesi. La sera prima, Annibale si era premurato di fare accendere alcuni fuochi sulle colline di Tuoro perché i Romani credessero le truppe più lontano di quanto non fossero. In realtà, aveva disposto i suoi uomini in modo da circondare completamente i nemici. I Romani si misero in marcia snodandosi lungo la stretta vallata, sulla quale gravava una fitta coltre di nebbia. Improvvisamente Annibale diede il segnale dell'assalto generale. Dalle colline circostanti scesero, con una enorme forza d'urto, la cavalleria e la fanteria dei Cartaginesi che attaccarono l'esercito da ogni direzione. I Romani non ebbero il tempo di disporsi nel loro abituale assetto di battaglia e furono costretti a combattere in ordine sparso, venendo sospinti facilmente verso il lago, senza alcuna possibilità di scampo. Fu un massacro terribile: vennero uccisi 15.000 soldati romani ed anche il console Flaminio perse la vita in battaglia.
La tradizione vuole che il corrente che bagnava la zona per ben tre giorni fosse rosso di sangue, venendo per questo chiamato Sanguineto. Un centro di Documentazione permanente sulla battaglia del Trasimeno e Annibale è stato realizzato a Tuoro sul Trasimeno nel 1996, a ricordo dell’antico fatto d’arme.
A Tuoro è presente anche una vera e propria Legione Romana, la Legio I Taurus, un'associazione senza scopo di lucro volta alla ricostruzione storica del periodo Repubblicano della storia romana. I Legionari oltre alla ricostruzione di armi, armature e vestiti d'epoca, si impegnano anche a promuovere eventi volti alla divulgazione storico scientifica del suddetto periodo e alla ricostruzione vera e propria, in cui i partecipanti si calano nei panni degli antichi romani per vivere un'esperienza unica ricostruita nel minimo dettaglio.